



COMUNICATO SINDACALE MANUTENZIONE ROTABILI
Con profondo sconcerto e una condanna ferma rispetto alle recenti scelte strategiche aziendali, culminate
nell’indizione della gara d’appalto per la manutenzione corrente di 1° livello della flotta Intercity (CIG B9B57AB300).
Siamo di fronte all'ennesimo atto di una strategia miope che punta a smantellare il cuore operativo di Trenitalia S.p.A.
attraverso una esternalizzazione selvaggia di attività fondamentali.
Professionalità Tradite e Competenze Svalorizzate: non è accettabile che un’azienda che vanta eccellenze professionali
uniche nel panorama ferroviario decida di affidare a soggetti terzi la gestione di nodi strategici come Torino, Milano,
Roma e Lecce. La scelta di Trenitalia di "appaltare il futuro" non è solo un errore industriale, ma un affronto diretto ai
lavoratori.
Si preferisce investire su ditte esterne, premiandole in sede di gara per la velocità con cui abilitano nuovo personale,
piuttosto che valorizzare il know-how consolidato dei dipendenti interni.
La continua erosione di carichi di lavoro all'interno degli impianti storici mette in discussione la tenuta stessa dei livelli
occupazionali. Esternalizzare oggi la manutenzione Intercity significa svuotare di senso e di prospettiva il lavoro di
centinaia di colleghi domani.
Mentre l'azienda parla di innovazione, i fatti raccontano una realtà fatta di frammentazione del lavoro e logiche di
risparmio sui costi della manodopera che inevitabilmente avranno ricadute sulla qualità del servizio e sulla sicurezza.
Non permetteremo che la competizione tra imprese venga giocata sulla pelle dei lavoratori o attraverso la sostituzione
di figure esperte con profili precari o meno qualificati.
In vista del prossimo incontro con Trenitalia non siamo disposti a trattare su semplici correttivi di facciata.
La manutenzione deve tornare a essere un asset gestito direttamente dal personale Trenitalia.
Stop allo svuotamento dei siti manutentivi e alla precarizzazione delle attività.
Sono necessari piani di formazione e assunzione che rispondano alle reali necessità operative, senza delegare a terzi le
competenze core.
Il tempo delle rassicurazioni verbali è scaduto. Se dal prossimo tavolo non emergerà una reale volontà di cambiare
rotta e di tutelare il perimetro occupazionale di Trenitalia, il Sindacato metterà in campo ogni forma di lotta e
mobilitazione necessaria per difendere la dignità e il futuro di tutti i lavoratori.